TusciaImpresa- Servizi alle Imprese, Viterbo, Terni, Roma, Perugia

TusciaImpresa- Servizi alle Imprese, Viterbo, Terni, Roma, Perugia

Tuscia Impresa - Servizi per L'impresa

Tel 0761745827
Email: info@tusciaimpresa.it

Tuscia Impresa
Piazza Garibaldi, 21

Apri in Google Maps
  • Home
  • Perchè affidarsi a Tuscia Impresa
    • Founder e Ceo TusciaImpresa
    • Analizza come migliorare le performance della tua Impresa
    • Portfolio Lavori Recenti
  • Servizi Tuscia Impresa
    • Il nuovo metodo contabile Italiano
    • Organizzazione Aziendale
    • New Generation Web
    • Grafica e Comunicazione
  • Blog & News
    • Economia e Finanza
    • Formazione
    • New Generation Web
    • Grafica e Comunicazione
  • Contatti
  • Privacy e Cookie
Contattaci
  • Home
  • Blog & News
  • Lavoro accessorio e voucher le novità per il 2016
9 Settembre 2026

Lavoro accessorio e voucher le novità per il 2016

Lavoro accessorio e voucher le novità per il 2016

da Dott. Romolo Nicolai / lunedì, 23 Maggio 2016 / Pubblicato il Blog & News, Economia e Finanza

Le  prestazioni di lavoro accessorio sono le attività lavorative di natura occasionale che  possono essere retribuite con i cosiddetti VOUCHER LAVORO  per un totale massimo di 7.000 euro (netti per il lavoratore) (lordo € 9.333) nel corso di un anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre), annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, con riferimento a tutti i datori di lavoro.

ATTENZIONE Il limite però che si può ricevere da ogni singolo committente,  se impresa commerciale o professionista, è di 2mila euro netti.

Il limite di compensi  per i soggetti percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione nel 2016 è pari a 3mila euro.

Con il DL 81/2015 il limite totale è stato  innalzato a 7mila euro mentre in precedenza ammontava a 5mila euro total). Inoltre  il decreto ha ampliato le possibilità e le prestazioni possono ora essere rese in tutti i settori, da parte di qualsiasi committente, con qualsiasi lavoratore (salvo alcuni limiti nel settore agricolo).

 

Ciascun  ‘buono lavoro’ (voucher), che viene emesso telematicamente  dall’INPS,   ha un  valore netto in favore del lavoratore  di 7,50 euro e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, al costo di 10 euro per il datore di lavoro (salvo che per il settore agricolo, dove si fa riferimento al contratto specifico).

Con tali buoni lavoro vengono quindi  garantiti :

  • il compenso per il lavoratore,
  • la copertura previdenziale INPS (pensione) e
  • quella assicurativa presso l’INAIL.

Il voucher per il lavoro accessorio non dà invece diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell’INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.).

Dato il recente abnorme aumento dell’utilizzo   dei voucher lavoro  a partire dal 2013,  il Governo sta mettendo a punto  dei provvedimenti per monitorare da vicino l’utilizzo ed evitare lo sfruttamento improprio di questo strumento che, si ribadisce dovrebbe essere riservato a prestazioni di lavoro non continuativo  e per importi molto modesti. E’ del 22.3.2016 un comunicato del Ministero del Lavoro che specifica:

“I voucher per le prestazioni di lavoro accessorio saranno resi pienamente tracciabili. È quanto prevede una norma inserita nel primo decreto correttivo dei decreti attuativi del Jobs Act che verrà portato all’approvazione in una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri.

Fermo restando il valore positivo dei voucher come strumento per favorire l’emersione del lavoro nero, la norma, che introduce una modalità di controllo analoga a quella già in essere per il cosiddetto “lavoro a chiamata”, punta ad impedire possibili comportamenti illegali ed elusivi da parte di aziende che acquistano il voucher, comunicano l’intenzione di utilizzarlo ma poi lo usano solo in caso di controllo da parte di un ispettore del lavoro.  …Un lavoro di monitoraggio e di valutazione che il Ministero del Lavoro sviluppa su tutte le regole del lavoro e che, nello specifico dei voucher, è stato condotto in collaborazione con INPS ed i cui risultati sono illustrati in un report pubblicato  sul sito del Ministero. Un lavoro che proseguirà e si svilupperà anche in futuro, in modo da poter valutare gli effetti di questo primo intervento: alla luce dei risultati, si valuterà la necessità di procedere ad ulteriori interventi.”

 

In attesa di questi interventi normativi, probabilmente restrittivi nell’utilizzo, la più recente novità in materia di voucher lavoro riguarda l’acquisto,   da parte di imprenditori e professionisti, attraverso il versamento con F24.

La circolare INPS N. 68/ 016 ha infatti precisato che ad evitare irregolari compensazioni con crediti del contribuente ,chi acquista voucher dall’Inps dal 2 maggio 2016, dovrà versare i contributi di spettanza dell’Inps indicando la causale “LACC – Lavoro occasionale accessorio” nel modello F24 “Elementi identificativi” (F24 ELIDE), anziché nel modello F24 ordinario.

L’avvicendamento  è stato disposto dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 20/E del 6 aprile 2016. Nello specifico, Nella sezione “CONTRIBUENTE”, devono essere indicati, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale ed i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento.

Nella sezione “ERARIO ED ALTRO”, devono essere, invece, indicati:

  • nel campo “tipo”, la lettera “I”;
  • nel campo “elementi identificativi”, nessun valore;
  • nel campo “codice”, la causale contributo LACC;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

Il rispetto dei limiti economici  costituisce l’ elemento fondamentale per la qualificazione delle prestazioni ‘accessorie’ che possono essere retribuite con i voucher lavoro.

Quindi, al fine di agevolare i committenti e i prestatori nel riscontro dei compensi riscossi nel corso dell’anno, le procedure telematiche di calcolo e di presentazione dei compensi ricevuti dal prestatore a mezzo dei voucher INPS,  sono state revisionate sviluppando anche  specifiche funzionalità  di visualizzazione di tali compensi sia da parte del committente che del prestatore.

Inoltre tali soggetti potranno acquistare i buoni esclusivamente attraverso:

  • la procedura telematica INPS (cosiddetto voucher telematico);
  • tabaccai che aderiscono alla convenzione INPS – FIT e tramite servizio internet Banking Intesa Sanpaolo;
  • banche popolari abilitate.

Differente è il discorso per i committenti non imprenditori o professionisti, cioè i privati,  i quali possono continuare ad acquistare i buoni, oltre che attraverso i canali appena descritti, anche presso gli Uffici Postali di tutto il territorio nazionale.

 

Altra importante novità in merito , prevista dal Decreto,  concerneva la preventiva comunicazione telematica che dovrà essere resa alla direzione territoriale del lavoro competente (DTL). 

Con una nota il Ministero del lavoro ha però precisato che: “in attesa dei necessari approfondimenti e attivazione delle relative procedure telematiche – la nuova modalità di comunicazione preventiva alla DTL è sospesa e i committenti potranno continuare ad assolvere a tale obbligo  sul sito dell’INPS,  secondo le attuali procedure.

 

La circolare INPS N. 170 2015 del 13 ottobre 2015  fornisce precisazioni sulla cumulabilità delle prestazioni di lavoro accessorio o occasionale per i percettori di:

  • indennità di mobilità
  • disoccupazione agricola
  • cassa integrazione guadagni
  • che viene confermata, sempre nel limite di 3000 euro annui per il lavoratore.

 

Per quanto riguarda la NASPI,   la Circolare INPS n. 142 del 29.7.2015, al punto 9.1. chiarisce che  il  limite è lo stesso ,  ma precisa anche che per i compensi in voucher tra 3000 e fino a 7.000 euro per anno civile ” la prestazione NASpI sarà ridotta di un importo pari all’80 per cento del compenso rapportato al periodo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. Il beneficiario dell’indennità NASpI è tenuto a comunicare all’INPS entro un mese rispettivamente dall’inizio dell’attività di lavoro accessorio o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di NASpI, il compenso derivante dalla predetta attività”.

 

Le banche autorizzate alla vendita dei voucher-lavoro

 

Le BANCHE PEA – Punti di Emissione autorizzati, sono gli istituti bancari che possono emettere i voucher per il lavoro accessorio.  Ricordiamo che I buoni lavoro emessi dalle banche abilitate  sono pagabili e rimborsabili esclusivamente all’interno del medesimo circuito bancario.

 

Per l’acquisto, il datore di lavoro, come presso i tabaccai,  deve  presentare presso lo sportello bancario il proprio codice fiscale (mediante Tessera Sanitaria definitiva o tesserino del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o la carta d’identità elettronica). Per l’acquisto (indipendentemente dal numero di voucher)  è dovuta alla banca  una commissione di 1 Euro.   È possibile acquistare in una sola operazione fino a 5.000 Euro di buoni lavoro. Riportiamo al tabella delle banche e istituti finanziari abilitati alla vendita dei voucher lavoro

 

Banca Popolare di Sondrio;   Gruppo BPER:

 

Banca Popolare dell’Emilia Romagna

Banca di Sassari

Banco di Sardegna

Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.

Gruppo CREVAL:

Credito Valtellinese

Credito Siciliano

Cassa di Risparmio di Fano

Gruppo CARIGE:

 

Banca Carige S.p.A.

Cassa di Risparmio di Savona S.p.A.

Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A.

Banca del Monte di Lucca S.p.A.

Banca Cesare Ponti S.p.A.

Banca Carige Italia S.p.A.

Banca dell’Etruria

Gruppo Banca Popolare di Vicenza:

 

Banca Popolare di Vicenza

Banca Nuova S.p.A.

FarBanca S.p.A.

Banca Popolare di Cortona ;  Cassa di Risparmio di Ferrara.

 

Dal 4 novembre 2015 è possibile acquistare e riscuotere i voucher anche presso la Cassa di Risparmio di Bra del Gruppo BPER.

 

Voucher: chiarimenti 2016 per i datori di lavoro e casi particolari

 

 Il Ministero del Lavoro  ha fornito due  importanti chiarimenti in riferimento ad alcuni settori specifici in risposta all’ interpello n.32 del 22 dicembre 2015.

Riguardo al settore marittimo  viene chiarito che  il ricorso al lavoro accessorio  pagato con i buoni lavoro è ammesso, oltre che nel  noleggio occasionale, anche  nei casi di noleggio non occasionale, sempre in riferimento alla conduzione di  imbarcazioni o navi da diporto a scopi non commerciali, fermi restando gli altri requisiti previsti in capo all’effettivo conduttore del mezzo  e i limiti quantitativi del d. 81/2015.

In materia di attività di maestro di sci non vi sono  preclusioni normative all’utilizzo dei voucher, sempre che tale attività sia svolta , con i dovuti titoli abilitanti ed entro i limiti quantitativi previsti dall’art.48, co.1, D.Lgs. n.81/15,  e l’esecuzione non avvenga in regime di appalto, stante il divieto generale previsto dalla normativa.

Ancora, l’INPS, con Messaggio 02 febbraio 2016, n. 494  ha fornito importanti  chiarimenti sul concetto di  committenti imprenditori commerciali e liberi professionisti  per il lavoro accessorio, disciplinato dal Lgs. 81/2015, c.d. Jobs Act, che come noto sottostanno a  due importanti limitazioni all’utilizzo dei voucher:

 

 il limite di 2.000 euro erogabili al singolo prestatore e l’obbligo di acquisto dei voucher in modalità esclusivamente telematica.

A questo proposito  precisa che  non sono compresi nel concetto di “imprenditore commerciale”,  per cui NON SONO SOGGETTI AL LIMITE,  i seguenti soggetti:

Committenti pubblici (nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa in materia di contenimento della spesa e, ove previsto, dal patto di stabilità interno);

Ambasciate;

Partiti e movimenti politici;

Gruppi parlamentari;

Associazioni sindacali;

Associazioni senza scopo di lucro;

Chiese o associazioni religiose;

Fondazioni che non svolgono attività d’impresa;

Condomini;

Associazioni e società sportive dilettantistiche;

Associazioni di volontariato e i Corpi volontari (Protezione civile, Vigili del Fuoco ecc.)

Comitati provinciali e locali della Croce Rossa, Gialla, Verde e Azzurra, AVIS, ecc…

 

 Fonte: Fisco e Tasse, Sole24ore

  • Tweet
Taggato in: Lavoro accessorio, Lavoro accessorio e voucher le novità per il 2016, voucher le novità per il 2016

Su Dott. Romolo Nicolai

Che altro puoi leggere

Ecobonus, pronti 350 milioni per la proroga ma solo per il 2016.
Pensioni: dal 2016 per le donne, 22 mesi lavoro in più
Bonus 600 euro diventa da 1.000 a maggio nel decreto Rilancio ma per chi?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

  • Blog & News
  • Economia e Finanza
  • Formazione
  • Grafica e Comunicazione
  • le Storie dell'impresa Familiare Italiana
  • New Generation Web
  • Senza categoria

Altri articoli che potrebbero interessarti

  • Matilde Venturini vedova Vicenzi – le Storie dell’impresa Familiare Italiana

    é Stata il motore del miracolo economico del se...
  • E-commerce Italia grandi passi avanti nell’ultimo anno, ma ancora molto da fare rispetto agli altri paesi nell’Ue?

    Il mercato e-commerce in Italia L’impatto digit...
  • Come funziona Zoom l’app per videochiamate di gruppo più utilizzata del momento

    Zoom è un’applicazione perfetta per le tanto ap...
  • Family act: assegno universale per i figli e le altre misure

    Il Family Act, disegno di legge approvato l’11 ...
  • Autonomi e Commercianti esclusi dal Bonus da 1000 Euro

    Autonomi e commercianti esclusi dal Bonus da 10...
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
« Gen    
  • SOCIAL
TusciaImpresa- Servizi alle Imprese, Viterbo, Terni, Roma, Perugia

© 2024 TUSCIA IMPRESA. di Romolo Nicolai , Piazza Garibaldi, 21 Fraz. Chia Soriano nel Cimino (VT) . P.Iva 01921830566 - tutti i diritti riservati

TORNA SU