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23 Ottobre 2026

Ecobonus, pronti 350 milioni per la proroga ma solo per il 2016.

Ecobonus, pronti 350 milioni per la proroga ma solo per il 2016.

da Dott. Romolo Nicolai / lunedì, 28 Settembre 2015 / Pubblicato il Blog & News, Economia e Finanza

Buone notizie sul fronte dell’edilizia, si va verso la riconferma dei due crediti di imposta del 65% per il risparmio energetico e del 50% per i lavori in casa di ristrutturazione semplice. Su due punti c’è già un accordo sostanziale fra il ministero dell’Economia e il ministero delle Infrastrutture.

Il primo punto è che i due bonus saranno prorogati soltanto per il 2016 agli stessi livelli di oggi ma non ci sarà invece la stabilizzazione che chiedevano il ministro Graziano Delrio e quasi tutti i gruppi politici.

Si sarebbe trattato comunque di una stabilizzazione «selettiva» e non sarebbe stato possibile far quadrare i conti pubblici e al tempo stesso mantenere la straordinaria spinta agli investimenti che i due bonus hanno rappresentato da quando, nel 2013, sono arrivati a questi livelli di agevolazione.

Il secondo punto fermo è che per l’ecobonus si prevederà comunque un ampliamento della platea incentivata e che l’operazione “proroga con ampliamento” potrà contare su risorse per 350 milioni di euro.

Ancora da definire, invece, la direzione che prenderà l’ampliamento dell’ecobonus: quali saranno, in altre parole, le proposte che dal tavolo di confronto attuale approderanno poi nella legge di stabilità.

Al ministero si lavora almeno in quattro direzioni.

  1. La prima è l’estensione del credito di imposta al 65% anche all’edilizia pubblica, in particolare agli alloggi popolari. Il messaggio sarebbe forte anche se si può immaginare che nel 2016 un’operazione di questo tipo potrebbe solo essere avviata e avrebbe bisogno poi di altre risorse nazionali ed europee.

  2. La seconda opzione è un’estensione degli incentivi alle operazioni di ristrutturazione dei capannoni e degli stabilimenti delle imprese. Questa è un’opzione cara anche alle imprese che l’hanno rilanciata con le proposte Confindustria-Ance .

  3. La terza proposta allo studio riguarda il bonus mobili: si pensa da tempo di estenderlo anche a giovani e coppie che rinnovano il mobilio pur stando in affitto. Sarebbe un modo per sostenere la nostra industria ma l’Economia teme di perdere il controllo delle domande, con un allargamento eccessivo della platea. L’opzione comunque resta sul tavolo.

  4. La quarta proposta è anche quella più ambiziosa: avviare un’operazione di riqualificazione energetica dei «condomini d’Italia» che vada oltre lo sfruttamento di incentivi e strumenti già oggi utilizzabili. Si tratta, cioè, di raccordare agevolazioni che oggi sono separate per partire con un’operazione che abbia una massa pesante. Il progetto allo studio prevede la possibilità, cioè, di utilizzare l’ecobonus del 65% anche a progetti curati dalle «esco», le energy saving company che possono commercializzare i “certificati bianchi” derivanti da forti risparmi energetici. In questo modo le imprese di costruzioni e le «esco» potrebbero allearsi nel proporre interventi sui condomini o comunque sui grandi edifici, anticipando il capitale per l’intervento, incassando il “certificato bianco” e facendo pagare ai singoli proprietari l’investimento non con moneta ma con i risparmi sulle bollette energetiche che si produrrebbero nel tempo.

Fonte:Sole24ore

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