La legge concede ai contribuenti la possibilità di “dedurre” certe spese di particolare rilevanza sociale, non inserendole nel reddito imponibile, oppure di “detrarle”, riducendo le tasse da pagare. Cerchiamo di capire insieme cos’è possibile fare.
Il Fisco consente ai contribuenti di ottenere sconti sulle imposte sui redditi, scalando dai redditi stessi alcuni tipi di spese di particolare rilevanza sociale.
Tali spese sono divise in due categorie:
- gli oneri “deducibili”, ovvero le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare;
- le spese “detraibili”, che invece possono essere sottratte direttamente alle imposte da pagare, diminuendone così l’importo.
Per essere considerate nella dichiarazione, le spese devono essere state sostenute nel corso dell’anno per il quale essa viene presentata, anche se le relative prestazioni sono eseguite in anni precedenti (criterio “di cassa”).
Perciò conviene pagare entro il 31 dicembre, ad esempio, eventuali pagamenti che scadono tra dicembre e gennaio.
Sono deducibili le seguenti spese per il 2016:
- spese comprese nel bonus mobili 2015;
- spese comprese nell’ecobonus elettrodomestici;
- spese mediche relative a prestazioni mediche;
Sono detraibili le seguenti spese per il 2016:
- ticket del Servizio Sanitario Nazionale;
- contributi previdenziali e assistenziali;
- riscatto degli anni di laurea;
- ricongiungimento dei contributi previdenziali.
Come si documentano le spese
La documentazione delle spese deducibili (e detraibili) è generalmente costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita Iva.
Il contribuente non deve allegare alla dichiarazione alcuna documentazione, che va però conservata in originale per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di richiederla.




